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FORMATORI CPI, MASCIALE: “DALL’AUDIZIONI DI OGGI LA NOTIZIA DI SOLUZIONE IMMINENTE. SPERIAMO NON SIANO SOLO PROMESSE”

“Mi auguro che almeno una delle due soluzioni prospettate stamattina dal presedente del SEPAC, Leo Caroli, superi l’esame dell’Avvocatura della Regione Puglia e che si possa davvero scrivere la parola “fine” alla lunga e sofferta vertenza che riguarda i lavoratori “storici” degli enti di formazione professionale EPCPEP ed AGeForM, prossimi al licenziamento. Entrambe le soluzioni, una in maggior misura, puntano alla valorizzazione dell’anzianità di servizio dei formatori nell’ambito di un bando di concorso Arpal di prossima pubblicazione. Resto perplesso sui tempi. Temo che i lavoratori dovranno, ancora una volta, affrontare un periodo di inattività lavorativa, al termine dell’appalto di servizi ad ore che li occupa attualmente nei CPI della Puglia. Il cosiddetto “bando ponte”, che per un’intesa tra SEPAC e sindacati, doveva traghettarli verso il concorso e l’assunzione in Arpal, termina a giugno e non sembra siano previste ulteriori proroghe. Riusciranno i nostri eroi a bandire il concorso, espletare le prove e procedere alle eventuali assunzioni nei prossimi tre mesi? Ne dubito, ma spero di sbagliarmi.” È questo il commento del segretario regionale di Snals/Confasl Puglia, Vito Masciale, a margine dell’audizione di oggi in VI Commissione consiliare (Politiche comunitarie, Lavoro e Formazione professionale), presieduta da Lucia Parchitelli, avente ad oggetto “Formatori presso i Centri per l’impiego, dipendenti dagli enti di formazione professionale”.

Gli uditi sono stati i soggetti aventi competenza, a vario titolo, sulla questione: l’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Sebastiano Leo, il presidente del SEPAC, Leo Caroli, il presidente del CdA Arpal, Beniamino Di Cagno, il DG Arpal, Gianluca Budano. Presente anche il Direttore Dipartimento politiche del Lavoro, Istruzione e Formazione, Silvia Pellegrino.

“Ringrazio la consigliera Parchitelli e la consigliera Barone per aver voluto conoscere e approfondire gli sviluppi ultimi della vertenza, che, contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa nei giorni scorsi, non è affatto chiusa. È, infatti, ancora aperto un tavolo di crisi e ci sono ancora lavoratori, residuali rispetto alle operazioni di scivolo pensionistico promosse dalla Regione Puglia e agli esodi volontari, che non sanno quale sarà il loro futuro.”, precisa Masciale, sottolineando che “una vertenza può dirsi chiusa solo quando l’ultimo dei lavoratori a rischio perdita del posto è ricollocato.”

Al momento, sono 82 in tutto i dipendenti degli enti che compongono la RTI EPCPEP-AgeForM. Circa 74 stanno prestando servizio per Arpal nei CPI della regione attraverso il contratto “Gara con procedura aperta telematica per l’affidamento del servizio integrato di assistenza, consulenza e supporto agli uffici di carattere informativo, di accoglienza e prima informazione, di orientamento specialistico, di avviamento alla formazione, di supporto all’inserimento o al reinserimento normativo attraverso l’attivazione di tirocini”. Diciassette dei 74 sono i “formatori storici” (un paio prossimi alla pensione), lavoratori con anzianità di servizio dal 2015 nei CPI e ante 2015 nella Formazione professionale. Hanno un’età anagrafica che rende particolarmente difficile la ricollocazione sul mercato del lavoro. I restanti lavoratori stati reclutati dai due enti con assunzioni più recenti, alcune delle quali anche dell’ottobre 2024.

Tra l’altro, nei sedici “storici” entrano di diritto (come da elenco SEPAC) tredici lavoratori ex EnAIP, altro ente storico della formazione professionale pugliese. Questi, licenziati da EnAIP in liquidazione nel 2012, solo dopo diversi anni sono stati assunti da altri enti, tra cui AgeForM, e ora rischiano di affrontare un nuovo licenziamento senza avere prospettiva alcuna di ricollocazione