SNALS: LA STORIA

Il Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori della Scuola (SNALS) ha come obiettivo la tutela dei docenti e di tutto il personale della scuola.

Il congresso fondativo si tenne a Roma il 26 e 27 febbraio 1976, sull’onda delle spinte aggregative prodotte dalla rinascita sindacale del dopoguerra, sia in sede confederale sia in sede autonoma. Lo SNALS nasce come sindacato di categoria distinto e distante dai partiti e dal relativo apparato amministrativo e burocratico. Da qui il suo differente punto di vista nelle questioni generali di politica scolastica, nella concezione della professione del docente e delle vie necessarie per la sua qualificazione economica, pedagogico-didattica e giuridica.

Tra l’altro, proprio negli anni Settanta, con la Legge delega 477/73 e i conseguenti Decreti Delegati dell’anno successivo, si pone in maniera particolarmente urgente l’annosa questione dello stato giuridico dei docenti.

SNALS entra in gioco in uno scenario assai ostile al riconoscimento della specificità della funzione del docente. La Legge quadro sul pubblico impiego del 1983, infatti, non la distingue dalle altre figure nemmeno sul piano retributivo.

Oggi il sindacato è soggetto autonomo, adulto e pensante con i suoi modelli di comportamento e sue tecniche di funzionamento e d’espressione, con un suo spazio e un suo ruolo dentro le istituzioni della società e dello Stato. Si basa sulla filosofia della partecipazione diretta e siede di diritto al tavolo della contrattazione collettiva con il Governo, insieme alle altre storiche sigle sindacali che si occupano di scuola.

La Direzione nazionale dello SNALS ha sede a Roma e conta 48 membri, tra cui il Segretario generale Elvira Serafini. Centonovantatré sono i componenti del Consiglio nazionale. A livello centrale vi sono, poi, un Collegio dei Sindaci revisori, un Collegio dei Probiviri e dodici Consulte di settore. Per raggiungere in maniera capillare tutto il territorio, l’organismo si articola in venti Segreterie e Consigli regionali con le relative sezioni provinciali.