VITO MASCIALE (SNALS Puglia): “La pandemia ha restituito alla scuola studenti più aggressivi. Serve lo psicologo. “

Bullismo, disturbi dell’alimentazione, dipendenza dai social, calo cronico dell’attenzione e della memoria e, ancora, depressione e difficoltà a rapportarsi con gli adulti. Sono questi secondo Vito Masciale (SNALS) gli effetti patologici più evidenti al rientro in classe dopo mesi di didattica a distanza. Mentre la pandemia rallenta e scende la pressione sugli ospedali, scuola e famiglia fanno i conti con ciò che rimane dopo due anni di Covid-19.

“Quel che colpisce, a pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove regole per la gestione della didattica in presenza, è l’ingresso in classe di una cultura della prepotenza che, a fatica, prima della pandemia, era rimasta fuori.”, dice il segretario regionale del sindacato della scuola. “Serve l’attivazione strutturata di percorsi di supporto psicologico per gestire questo grave disagio e promuovere il benessere degli studenti. – spiega Masciale – Sono sempre di più gli episodi, anche di grave entità, in cui i ragazzi perdono il controllo a scuola o appena fuori il portone della scuola. La vicenda della minorenne di Reggio Emilia violentata dai compagni di classe ne è un clamoroso esempio.”. Infine, l’appello alle istituzioni e alla politica per efficaci misure di intervento in tema di istruzione e welfare: “Quello della psicologia scolastica in Italia è ancora un panorama frammentato e disomogeneo dal punto di vista della copertura e della continuità del servizio. Abbiamo bisogno di figure strutturate nell’organico, che possano collaborare con il dirigente e con i docenti negli anni, maturando un capitale di relazioni e conoscenze che vada a beneficio di ogni Istituto. La psicologia è una forma di prevenzione. Non possiamo negare il problema. Dobbiamo attivare le risorse. Il Governo, invece, va in tutt’altra direzione ed esclude anche il bonus psicologo dalla Legge di Bilancio 2022.” (an.ru.)