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FIRMATO DEFINITIVAMENTE IL CCNL DELL’AREA ISTRUZIONE E RICERCA 2022-2024 PER I DIRIGENTI SCOLASTICI: AUMENTI, ARRETRATI E IMPORTANTI NOVITA’ NORMATIVE

È stato sottoscritto definitivamente, in data 6 agosto 2026, all’ARAN, il CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca dei dirigenti e dei dirigenti scolastici per il triennio 2022/24, la cui ipotesi era stata firmata l’11 maggio scorso (vedi sopra).

Gli effetti del contratto decorrono dal giorno successivo alla sottoscrizione e consentono, al tempo stesso, l’avvio delle trattative per il rinnovo contrattuale relativo al triennio 2025-2027.

Incrementi economici: aumento del 6% e 320 euro lordi mensili a regime

Il rinnovo contrattuale determina un incremento complessivo del trattamento economico pari a circa il 6%.

L’aumento a regime è pari a 320 euro lordi mensili, importo che comprende anche l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) e l’anticipazione contrattuale già corrisposte negli ultimi mesi.

Per i dirigenti scolastici in servizio, gli arretrati possono raggiungere 6.337,82 euro lordi, con riferimento ai dirigenti immessi in ruolo entro il 31 dicembre 2023. Il calcolo è effettuato alla data del 31 agosto 2026.

L’importo effettivamente spettante varierà naturalmente in relazione alla data di immissione in ruolo, all’eventuale cessazione dal servizio e agli importi già percepiti a titolo di IVC e di anticipazione contrattuale.

Retribuzione di posizione: aumenta la parte fissa

Dal 1° gennaio 2024 cresce la retribuzione di posizione nella sua parte fissa.

L’importo annuo lordo passa da 13.345,11 euro a 14.515,11 euro, con un incremento di 1.170 euro annui, pari a circa 90 euro lordi mensili.

Fondo Unico Nazionale: maggiori risorse strutturali

Il contratto rafforza anche il Fondo Unico Nazionale (FUN) destinato alla retribuzione accessoria dei dirigenti scolastici.

Dal 1° gennaio 2024 il Fondo viene incrementato stabilmente di 11 milioni di euro (lordo dipendente):

  • 8.827.650 euro sono destinati al finanziamento dell’aumento della retribuzione di posizione fissa;
  • 2.172.350 euro incrementano direttamente la consistenza del Fondo.

Resta confermata l’attuale ripartizione delle risorse:

  • 85% destinato alla retribuzione di posizione;
  • 15% destinato alla retribuzione di risultato.

È inoltre previsto un ulteriore incremento del FUN, pari a 1.280.000 euro annui, a decorrere dal 1° gennaio 2025, corrispondente allo 0,22% del monte salari 2021.

Le principali novità normative

Oltre agli aspetti economici, il nuovo CCNL introduce significative innovazioni sul piano normativo.

Mobilità interregionale

Viene modificata la disciplina della mobilità dei dirigenti scolastici, aumentando dal 60% all’80% la quota dei posti che potranno essere destinati ai trasferimenti tra regioni. Una misura che amplia le possibilità di ricongiungimento familiare e di mobilità professionale.

Ferie: maggiore tutela del diritto al riposo

Il contratto introduce una disciplina più favorevole per la fruizione delle ferie.

Qualora il dirigente non possa usufruire delle ferie nell’anno di maturazione per inderogabili esigenze di servizio o per comprovati motivi personali, sarà possibile utilizzarle entro la fine dell’anno successivo, garantendo una maggiore tutela del diritto al riposo.

Procedimenti disciplinari

Viene inoltre modificata la disciplina relativa alla recidiva nei procedimenti disciplinari.

Il termine entro il quale un comportamento può essere considerato reiterato passa da 20 a 30 giorni, consentendo una valutazione più ampia delle condotte e assicurando maggiore equilibrio nell’applicazione delle eventuali sanzioni disciplinari.

Una risposta attesa, ma ora occorre guardare al prossimo rinnovo

Con la firma definitiva si conclude un percorso negoziale particolarmente complesso, che consente finalmente di riconoscere ai dirigenti scolastici gli incrementi economici maturati nel triennio 2022-2024 e introduce alcune modifiche normative attese dalla categoria.

Per lo SNALS-CONFSAL il rinnovo rappresenta un passaggio importante, ma non conclusivo. Restano infatti aperte numerose questioni che riguardano la valorizzazione della dirigenza scolastica, il superamento delle persistenti disparità retributive rispetto alle altre dirigenze pubbliche, il rafforzamento del Fondo Unico Nazionale e il riconoscimento della crescente complessità delle funzioni affidate ai dirigenti scolastici.

L’avvio delle trattative per il CCNL 2025-2027 dovrà pertanto rappresentare l’occasione per proseguire il percorso di valorizzazione della dirigenza scolastica, garantendo risorse adeguate e una disciplina contrattuale sempre più rispondente alle responsabilità e al ruolo strategico svolto dai dirigenti nelle istituzioni scolastiche.



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