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NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI 2025: AL VIA DAL 2026/2027 LA REVISIONE DEL CURRICOLO PER INFANZIA E PRIMO CICLO

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il Decreto 9 dicembre 2025, n. 221, che adotta le nuove “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione“. Contestualmente, la circolare prot. 1312 del 12 marzo 2026 ha fornito alle istituzioni scolastiche le istruzioni operative per l’avvio della riforma, che inizierà gradualmente a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Questa revisione, che giunge quattordici anni dopo le precedenti Indicazioni del 2012, si è resa necessaria per adeguare l’offerta formativa al mutato quadro sociale, culturale e tecnologico, recependo inoltre le più recenti raccomandazioni europee.

Una nuova idea di scuola

Le nuove Indicazioni non rappresentano soltanto un aggiornamento dei programmi, ma delineano una vera e propria visione culturale della scuola.

Nelle “Premesse culturali” il documento pone al centro la persona, richiamando il ruolo della scuola nella promozione dei talenti e nello sviluppo integrale delle dimensioni cognitive, affettive, relazionali, etiche e sociali degli studenti. La formazione viene concepita come il risultato dell’azione congiunta di scuola, famiglia e comunità educante.
Grande rilievo viene attribuito al rafforzamento dell’alleanza educativa tra scuola e famiglia, considerata una condizione indispensabile per affrontare le sfide educative della società contemporanea e della realtà digitale.

Il ritorno dell’autorevolezza del docente

Uno dei passaggi più significativi del documento riguarda la valorizzazione della figura dell’insegnante, definito anche “Magister”.

Le nuove Indicazioni sottolineano la funzione del docente quale guida culturale ed educativa capace di orientare il desiderio di apprendere degli studenti e di valorizzarne i talenti. Viene ribadita la necessità di recuperare autorevolezza, riconoscimento sociale e rispetto nei confronti della professione docente.

Questa impostazione trova riscontro anche nella nota ministeriale, che individua tra gli obiettivi della riforma la restituzione di centralità e incisività al ruolo dell’insegnante come guida culturale ed educativa.

Le ragioni della riforma

Dopo quattordici anni di applicazione delle precedenti Indicazioni, il Ministero ha ritenuto necessario un aggiornamento che tenesse conto dei profondi cambiamenti sociali, culturali e tecnologici intervenuti negli ultimi anni, nonché delle nuove raccomandazioni europee in materia di istruzione e competenze.

Le nuove Indicazioni puntano a:

  • rafforzare il ruolo della scuola come luogo di formazione della persona e di educazione ai valori democratici e costituzionali;
  • restituire centralità alla figura del docente quale guida culturale ed educativa;
  • valorizzare il rispetto delle differenze e dei talenti individuali;
  • promuovere la conoscenza delle radici linguistiche e culturali europee;
  • rafforzare la narrazione storica e il collegamento tra passato e presente;
  • valorizzare la scrittura a mano, il riassunto e la correttezza linguistica;
  • sviluppare il problem solving e il pensiero critico attraverso metodologie laboratoriali;
  • potenziare le competenze digitali e informatiche, introducendo anche un primo approccio all’Intelligenza Artificiale.

Quando entreranno in vigore

L’applicazione delle nuove Indicazioni decorrerà dall’anno scolastico 2026/2027. L’introduzione avverrà in modo graduale:

  • nella scuola dell’infanzia riguarderà immediatamente tutte le sezioni;
  • nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado partirà dalle classi prime;
  • le Indicazioni del 2012 continueranno a valere per le altre classi fino al completamento del percorso di transizione.

La completa sostituzione delle precedenti Indicazioni avverrà:

  • dal 2028/2029 nella scuola secondaria di primo grado;
  • dal 2030/2031 nella scuola primaria.

Revisione del PTOF e del curricolo di istituto

Le scuole sono chiamate, entro l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, ad aggiornare il Piano Triennale dell’Offerta Formativa e a rielaborare il curricolo di istituto sulla base delle nuove competenze e dei nuovi obiettivi di apprendimento previsti per ciascuna disciplina.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata alla rimodulazione dei percorsi disciplinari nei casi in cui la scansione temporale degli apprendimenti risulti diversa rispetto a quella prevista dalle Indicazioni del 2012. Tale attività dovrà essere coordinata dai Collegi dei docenti, garantendo continuità didattica e coerenza educativa.

Informatica e Intelligenza Artificiale nel curricolo

Tra le novità più significative emerge l’introduzione esplicita dell’informatica già nella scuola primaria. Le nuove Indicazioni superano una visione puramente strumentale delle tecnologie e promuovono un utilizzo critico e consapevole degli strumenti digitali, compresa l’Intelligenza Artificiale.

Le competenze informatiche vengono integrate all’interno dell’educazione matematico-scientifico-tecnologica (STEM), assumendo un ruolo strutturale nella formazione degli studenti.

Il ritorno del Latino per l’Educazione Linguistica

Una delle innovazioni che ha maggiormente attirato l’attenzione è l’introduzione del Latino per l’Educazione Linguistica (LEL) nella scuola secondaria di primo grado.

L’insegnamento sarà avviato in via sperimentale e su base opzionale nelle classi seconde e terze già dall’anno scolastico 2026/2027, utilizzando gli spazi di autonomia e di ampliamento dell’offerta formativa delle scuole.

L’obiettivo dichiarato è quello di collegare il patrimonio culturale espresso in latino con la realtà contemporanea degli studenti, favorendo la comprensione delle radici linguistiche e culturali della civiltà europea.

Valutazione e libri di testo

Le scuole dovranno adeguare progressivamente anche i criteri di valutazione e gli eventuali riferimenti presenti nei registri elettronici, rapportandoli alle nuove competenze attese e agli obiettivi specifici di apprendimento.

Restano invece invariati i modelli nazionali di certificazione delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.

Dal 2026/2027 saranno inoltre adottati nuovi libri di testo conformi alle Indicazioni Nazionali 2025 per le classi interessate dalla riforma.

Formazione e accompagnamento delle scuole

Il Ministero ha annunciato specifiche misure di accompagnamento, informazione e formazione rivolte a dirigenti scolastici e docenti, che saranno avviate già nel corso dell’attuale anno scolastico e proseguiranno nel 2026/2027.

Le istituzioni scolastiche saranno pertanto chiamate ad affrontare nei prossimi mesi un importante lavoro di revisione culturale, organizzativa e didattica, finalizzato a rendere coerente il curricolo con il nuovo profilo formativo delineato dalle Indicazioni Nazionali 2025.

La posizione dello SNALS Puglia

Lo SNALS-Confsal Puglia seguirà con particolare attenzione le fasi di attuazione delle nuove Indicazioni Nazionali, monitorando l’impatto organizzativo e professionale sulle istituzioni scolastiche e sul personale docente. La revisione dei curricoli, la formazione del personale, l’introduzione delle nuove discipline e l’adeguamento della valutazione rappresentano infatti passaggi di grande rilevanza che richiedono adeguato supporto alle scuole e il pieno coinvolgimento degli organi collegiali.

Sarà fondamentale garantire che l’innovazione didattica prevista dal nuovo impianto curricolare sia accompagnata da risorse, formazione e tempi adeguati, nel rispetto dell’autonomia scolastica e della professionalità dei docenti.



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