Negli ultimi giorni numerose istituzioni scolastiche italiane hanno ricevuto una comunicazione PEC dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) avente ad oggetto: «Invito alla regolarizzazione degli obblighi di pubblicazione e trasparenza – Annualità 2024».
La notizia, ripresa anche dalla stampa specializzata del settore scolastico, ha suscitato attenzione e preoccupazione tra dirigenti scolastici, DSGA e personale amministrativo. È opportuno, tuttavia, chiarire subito un aspetto fondamentale: la comunicazione non è stata inviata a tutte le scuole, ma esclusivamente alle istituzioni scolastiche nelle quali, a seguito delle attività di monitoraggio e delle verifiche sugli obblighi di pubblicazione, sono state rilevate criticità, omissioni o irregolarità nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale.
La vicenda si collega direttamente agli adempimenti già illustrati dallo SNALS Puglia nel precedente approfondimento pubblicato sul sito relativamente alle attestazioni sugli obblighi di pubblicazione e alla rilevazione promossa dall’USR Puglia. Le recenti PEC rappresentano infatti la naturale prosecuzione delle verifiche effettuate sull’assolvimento degli obblighi di trasparenza riferiti all’annualità 2024.
Trasparenza amministrativa: un obbligo che riguarda tutte le scuole
Le istituzioni scolastiche, in quanto pubbliche amministrazioni, sono soggette agli obblighi previsti dal D.Lgs. n. 33/2013, che impone la pubblicazione sul sito istituzionale di dati, documenti e informazioni riguardanti l’organizzazione e l’attività amministrativa. La finalità della norma è quella di garantire ai cittadini la possibilità di conoscere e controllare l’utilizzo delle risorse pubbliche e il funzionamento delle amministrazioni.
Negli ultimi anni ANAC ha progressivamente rafforzato le attività di vigilanza, introducendo sistemi di verifica sempre più puntuali e strumenti digitali dedicati al monitoraggio delle pubblicazioni effettuate dalle amministrazioni pubbliche.
L’invito alla regolarizzazione non costituisce una sanzione, ma rappresenta una fase preventiva attraverso la quale l’Autorità offre alle amministrazioni interessate la possibilità di correggere le criticità riscontrate prima dell’eventuale avvio di ulteriori attività di vigilanza.
Perché ANAC ha inviato queste PEC
Secondo quanto emerge dalle indicazioni fornite dall’Autorità, le criticità possono riguardare:
- pubblicazioni mancanti;
- documenti incompleti;
- informazioni non aggiornate;
- dati pubblicati in modo non conforme;
- mancato rispetto degli indicatori di qualità richiesti;
- errori nella struttura della sezione Amministrazione Trasparente;
- collegamenti non funzionanti o documenti non accessibili.
In altre parole, non è sufficiente che un documento sia presente sul sito. Occorre che sia collocato nella corretta sottosezione, facilmente reperibile, aggiornato e conforme alle prescrizioni normative.
Le sezioni maggiormente interessate dai controlli
Le verifiche ANAC riguardano diverse aree della sezione Amministrazione Trasparente, ma l’esperienza degli ultimi anni mostra che le criticità si concentrano soprattutto in alcuni ambiti particolarmente delicati.
Organizzazione
Devono essere correttamente pubblicati:
- dirigente scolastico;
- DSGA;
- articolazione degli uffici;
- organigramma;
- recapiti istituzionali.
Personale
Particolare attenzione è richiesta per:
- incarichi conferiti o autorizzati;
- informazioni previste dalla normativa;
- dati relativi all’organizzazione del personale.
Consulenti e collaboratori
Occorre verificare la pubblicazione di:
- incarichi a esperti esterni;
- atti di conferimento;
- compensi;
- curricula ove previsti.
Bandi di gara e contratti
Si tratta oggi di una delle aree più sensibili.
Le scuole, infatti, operano come stazioni appaltanti e sono tenute a pubblicare una serie di dati riguardanti:
- affidamenti diretti;
- acquisti tramite MEPA;
- procedure negoziate;
- incarichi professionali;
- contratti relativi ai progetti PNRR;
- procedure di acquisto di beni e servizi.
Bilanci e gestione finanziaria
Devono risultare pubblicati e aggiornati:
- Programma Annuale;
- Conto Consuntivo;
- documentazione contabile;
- dati sulla gestione finanziaria.
Pagamenti dell’amministrazione
Particolare attenzione viene posta a:
- indicatore di tempestività dei pagamenti;
- dati sui pagamenti informatici;
- informazioni richieste dalla normativa vigente.
Provvedimenti amministrativi
Devono essere correttamente pubblicati:
- decreti del dirigente scolastico;
- atti amministrativi;
- provvedimenti aventi rilevanza esterna.
Cosa devono fare concretamente le scuole entro il 30 settembre 2026
L’ANAC ha assegnato alle scuole interessate il termine del 30 settembre 2026 per procedere alla regolarizzazione delle criticità rilevate. Secondo le indicazioni riportate nella comunicazione, le istituzioni scolastiche dovranno effettuare una verifica puntuale della propria sezione “Amministrazione Trasparente”, procedere all’aggiornamento delle informazioni mancanti e compilare il questionario indicato dall’Autorità.
Per dirigenti scolastici e DSGA può essere utile seguire una vera e propria check-list operativa:
✅ verificare il funzionamento del link Amministrazione Trasparente;
✅ controllare tutte le sottosezioni obbligatorie;
✅ confrontare la situazione attuale con i rilievi emersi nelle precedenti verifiche;
✅ aggiornare documenti e informazioni non più attuali;
✅ pubblicare eventuali atti mancanti;
✅ verificare la corretta pubblicazione di contratti e affidamenti;
✅ controllare l’accessibilità dei documenti;
✅ compilare il questionario richiesto da ANAC;
✅ conservare evidenza delle attività svolte.
Trasparenza e tutela della privacy: il necessario equilibrio
Nell’attività di aggiornamento occorre evitare un errore piuttosto frequente: pubblicare più dati di quelli effettivamente richiesti dalla normativa.
La trasparenza amministrativa deve infatti convivere con il diritto alla riservatezza. Le scuole devono pertanto verificare che nei documenti pubblicati non siano presenti:
- dati sanitari;
- codici fiscali completi;
- indirizzi privati;
- dati sensibili riferiti a studenti o dipendenti;
- informazioni non pertinenti rispetto agli obblighi di pubblicazione.
Un tema che riguarda anche il sindacato
La questione non è soltanto tecnica o amministrativa.
Una sezione Amministrazione Trasparente correttamente aggiornata rappresenta uno strumento essenziale anche per l’esercizio delle prerogative sindacali. Attraverso la pubblicazione dei dati è infatti possibile verificare aspetti importanti della gestione scolastica quali:
- le relazioni sindacali: informazione, confronto e contratto di istituto;
- utilizzo delle risorse del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF);
- incarichi retribuiti;
- attuazione degli istituti contrattuali.
La trasparenza amministrativa non deve quindi essere vista come un mero adempimento burocratico, ma come uno strumento di legalità, partecipazione e controllo diffuso sull’azione amministrativa.
Conclusioni
L’invito alla regolarizzazione inviato dall’ANAC rappresenta un importante richiamo per le scuole interessate a verificare attentamente la propria posizione e a sanare eventuali criticità entro il termine fissato del 30 settembre 2026.
Per dirigenti scolastici, DSGA e personale amministrativo si tratta di un’occasione utile per effettuare un controllo approfondito del sito istituzionale e della sezione Amministrazione Trasparente, garantendo non soltanto il rispetto della normativa, ma anche una maggiore qualità dell’azione amministrativa e una più efficace tutela dei principi di trasparenza, legalità e buona amministrazione.
