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CONFRONTO AL MIM SULLA DEFINIZIONE DEI CRITERI E LE MODALITA’ DELLO SVOLGIMENTO A DISTANZA DELLE ATTIVITA’ DI CARATTERE COLLEGIALE

Si è svolto, in data 10 giugno 2026, al MIM il confronto operativo sulla definizione dei criteri e delle modalità dello svolgimento a distanza delle attività di carattere collegiale che rivestano carattere deliberativo.

L’Amministrazione ha illustrato le caratteristiche dell’intervento ponendo fermamente la condizione che le scuole si dotino di sistemi di voto online certificati.

Tali sistemi dovranno assicurare il corretto svolgimento delle sedute in modalità a distanza e il carattere personale del voto (garanzia di univocità), la trasparenza e verificabilità delle procedure secondo principi di sicurezza, integrità e correttezza sulla base dei requisiti tecnico-organizzativi per la gestione digitale degli organi collegiali e delle operazioni di voto nelle istituzioni scolastiche indicati in un regolamento allegato al verbale di confronto.

Positiva appare la distinzione tra voto palese e scrutinio segreto, perché l’anonimato viene richiesto come garanzia tecnica effettiva e non come semplice opzione della piattaforma.
Apprezzabili anche identificazione certa, ruoli, tracciabilità, audit, quorum, verbali digitali e procedure in caso di malfunzionamento: sono presidi che rafforzano trasparenza, legalità e tenuta delle deliberazioni.

Lo SNALS-Confsal ha evidenziato la criticità principale dovuta allo scarico di responsabilità sulle singole scuole: si chiedono verifiche tecniche, privacy, documentali e organizzative senza prevedere risorse, piattaforme qualificate, assistenza centrale o modelli standard.
Ne deriva un possibile aggravio non riconosciuto per dirigenti, personale ATA e docenti, soprattutto su convocazioni, assistenza agli utenti, gestione dei log, verbalizzazione e conservazione.
Debole anche il rinvio alle dichiarazioni dei fornitori: per sicurezza, voto segreto e dati personali servono evidenze verificabili.
Restano inoltre insufficienti le garanzie di accessibilità e inclusione digitale per chi ha connessione, dispositivi o competenze limitate.
Sul voto segreto, infine, i requisiti sono corretti ma poco operativi: molte piattaforme ordinarie non li rispettano.

Per queste ragioni, lo SNALS Confsal ritiene indispensabile un cambio di prospettiva. La digitalizzazione degli organi collegiali deve poggiare su standard nazionali, strumenti certificati, modelli unici e un’assistenza centralizzata.
Non può essere lasciata alla capacità tecnica delle singole scuole.

Per questo proponiamo, come soluzione principale, la realizzazione da parte del MIM di una piattaforma nazionale qualificata, o almeno di un elenco ufficiale di soluzioni conformi, validato da MIM e AgID.

Sappiamo però che una piattaforma nazionale richiede tempi di sviluppo.
Per questo proponiamo una soluzione subordinata, immediatamente praticabile, che eviti blocchi deliberativi: autorizzare in via sperimentale, per l’anno scolastico 2026/27, l’uso delle piattaforme già in uso nelle scuole – Google Workspace e Microsoft 365 – riconoscendone formalmente l’idoneità per il voto palese e consentendo il voto segreto tramite moduli dedicati con livelli di anonimizzazione ragionevoli, purché validati dal MIM.

Questa sperimentazione dovrebbe essere accompagnata da un monitoraggio nazionale a fine anno, per valutare criticità, accessibilità, sicurezza e qualità delle deliberazioni, e per orientare la futura piattaforma nazionale.

Inoltre, in subordine, lo SNALS-Confsal chiede al MIM di farsi carico, attraverso la stipula di specifiche convenzioni con società specializzate, di offrire alle scuole l’opportunità di rivolgersi ad esse per l’utilizzo di piattaforme che rispettino i requisiti tecnici organizzativi evidenziati. In tal modo ci sarebbero minori responsabilità sulle singole scuole evitando l’onere di ricercare piattaforme qualificate che assicurino certi livelli di sicurezza, ottenendo pertanto un‘assistenza centrale e modelli standard da fruire facilmente.

Accanto a ciò, riteniamo indispensabile una clausola di salvaguardia del lavoro: formazione in orario di servizio, assistenza tecnica, modelli nazionali per regolamenti, convocazioni, quorum, verbalizzazione, gestione dei guasti, e un riconoscimento dei carichi nella contrattazione d’istituto. Le RSU e le organizzazioni sindacali devono essere coinvolte preventivamente nella definizione dei regolamenti interni, a tutela della partecipazione e della democrazia collegiale.

In conclusione, l’impianto del MIM contiene elementi utili, ma deve essere trasformato da un elenco di obblighi a un sistema realmente sostenibile. La digitalizzazione degli organi collegiali può rafforzare diritti, trasparenza e partecipazione, ma solo se accompagnata da strumenti adeguati, standard nazionali e da un supporto reale alle scuole.

La riunione è stata aggiornata al fine di permettere all’Amministrazione di fare le dovute riflessioni su quanto oggi rappresentato dalla parte sindacale.