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RINNOVO DEL CCNL ISTRUZIONE E RICERCA 2025-2027: PRIMO CONFRONTO ALL’ARAN SULLA PARTE NORMATIVA – LO SNALS-CONFSAL CHIEDE UN CONTRATTO REALMENTE UTILE AI LAVORATORI

Si è concluso senza alcuna intesa il primo incontro dedicato alla parte normativa del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, svoltosi presso l’ARAN, in data 24 giugno 2026. Il confronto ha rappresentato l’avvio del negoziato sulle disposizioni contrattuali che dovranno disciplinare il rapporto di lavoro del personale della scuola, dell’università, della ricerca e dell’AFAM per il prossimo triennio.

Nel corso della riunione, lo SNALS-Confsal ha ribadito con forza la necessità di un contratto che non si limiti a recepire norme già esistenti, ma che introduca reali strumenti di tutela e valorizzazione del personale.

Elvira Serafini: “Servono risposte concrete, non semplici adempimenti”

Aprendo il confronto, il Segretario Generale dello SNALS-Confsal, Elvira Serafini, ha evidenziato come il testo predisposto dall’ARAN non recepisca le osservazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali nel corso dei precedenti confronti.

Pur riconoscendo i limiti derivanti dal quadro normativo e dalle risorse disponibili, lo SNALS ha sottolineato che il nuovo contratto deve rappresentare un vero strumento di miglioramento delle condizioni di lavoro e non ridursi ad un esercizio formale privo di ricadute concrete per il personale.

Maggiore trasparenza nelle informazioni alle organizzazioni sindacali

Uno dei principali temi affrontati riguarda il sistema delle relazioni sindacali e, in particolare, il diritto all’informazione.

Secondo lo SNALS-Confsal, i tempi previsti dalla bozza contrattuale non consentono alle organizzazioni sindacali di svolgere efficacemente il proprio ruolo, poiché spesso le informazioni vengono fornite quando le decisioni risultano già assunte.

Per questo motivo il sindacato ha chiesto che siano garantiti flussi informativi completi e tempestivi riguardanti:

  • il fabbisogno di personale;
  • i pensionamenti;
  • la distribuzione delle risorse finanziarie;
  • gli organici;
  • gli elementi utili allo svolgimento della contrattazione integrativa.

Una contrattazione realmente efficace, infatti, presuppone la disponibilità di dati aggiornati e trasparenti.

Rafforzare la contrattazione collettiva

Altro punto centrale dell’intervento dello SNALS riguarda il rafforzamento della contrattazione collettiva.

Il sindacato ha chiesto di ridurre i limiti oggi esistenti sulle materie oggetto di confronto e di ricondurre alla sede negoziale alcune questioni che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro del personale.

Tra queste assume particolare rilievo la disciplina del cosiddetto docente incentivato, istituto che necessita di una chiara regolamentazione contrattuale e di una definizione condivisa delle competenze della contrattazione.

Università e Ricerca: progressioni di carriera e contrattazione integrativa

Nel settore Università e Ricerca lo SNALS-Confsal ha evidenziato numerose criticità.

In particolare sono stati segnalati:

  • i ritardi nelle progressioni verticali;
  • le difficoltà nell’applicazione degli istituti contrattuali;
  • il protrarsi, in molti Atenei, della mancata contrattazione integrativa.

Per superare tali criticità, il sindacato ha proposto l’introduzione di termini certi entro i quali concludere le trattative decentrate, evitando ritardi che penalizzano il personale.

Benessere organizzativo, intelligenza artificiale e nuove modalità di lavoro

Nel corso del confronto sono stati affrontati anche temi di particolare attualità.

Lo SNALS ha richiamato l’attenzione sulla necessità di inserire nel nuovo contratto specifiche disposizioni riguardanti:

  • la prevenzione dello stress lavoro-correlato;
  • il benessere organizzativo del personale;
  • la disciplina del lavoro agile;
  • l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi lavorativi, con particolare riferimento alle responsabilità dei dirigenti;
  • una regolamentazione più chiara di alcune specifiche figure professionali.

Il sindacato ha inoltre evidenziato l’importanza di garantire la massima trasparenza nella gestione delle risorse finanziarie, comprese quelle derivanti dal PNRR, anche alla luce delle recenti disposizioni europee in materia di trasparenza retributiva.

Il confronto proseguirà il 22 luglio

Lo SNALS-Confsal ha confermato la propria disponibilità a proseguire il negoziato, ribadendo tuttavia che il rinnovo del CCNL dovrà tradursi in un effettivo miglioramento delle condizioni di lavoro del personale del comparto Istruzione e Ricerca.

L’obiettivo indicato dall’organizzazione sindacale è quello di costruire un contratto capace di rafforzare la partecipazione sindacale, garantire maggiore trasparenza, valorizzare il personale e rendere più efficace la contrattazione a tutti i livelli.

Il prossimo incontro tra ARAN e Organizzazioni sindacali è già stato fissato per il 22 luglio 2026, data nella quale il confronto entrerà nel merito delle proposte di modifica avanzate dalle parti sociali.

SNALS informa

Lo SNALS continuerà a seguire costantemente l’evoluzione delle trattative per il rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, informando tempestivamente il personale scolastico sugli sviluppi del negoziato e sulle proposte formulate dallo SNALS-Confsal a tutela dei diritti dei lavoratori della scuola.