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VERTENZA FORMATORI EX CPI, MASCIALE (SNALS/CONFSAL PUGLIA): “PRONTI AD ILLUSTRARE LA NOSTRA IDEA AL DG ARPAL PER LA SOLUZIONE DELLA CRISI. UTILE IL TAVOLO SEPAC DI OGGI”

 

 

“Siamo pronti ad illustrare al neo direttore dell’Arpal, Gianluca Budano il risultato dei nostri studi per assicurare un futuro lavorativo ai formatori “storici” dei centri per l’impiego, altrimenti destinati alla disoccupazione e, successivamente, all’inoccupazione. Da mesi la segreteria di Snals Puglia lavora, insieme ad un amministrativista e ad una costituzionalista, illustri docenti universitari, per sondare la possibilità che questi diciannove lavoratori vengano assunti in Arpal con una procedura concorsuale progettata con criteri di premialità in grado di incidere significativamente sulla selezione. Chiediamo che vengano valorizzati in maniera importante titoli e professionalità. Questi lavoratori, dipendenti di enti di formazione professionale aggiudicatari di appalti, hanno di fatto lavorato sempre per la Regione Puglia. La specificità della loro situazione merita un’attenzione particolare. La richiesta di confronto sull’imminente concorso, rivolta oggi da Budano ai sindacati, è per noi un invito a nozze.”

È la dichiarazione del segretario regionale di Snals/Confsal Puglia, Vito Masciale, a margine del tavolo SEPAC che si è svolto stamattina in Regione per fare il punto sulla crisi occupazionale che riguarda circa 50 formatori che in passato hanno lavorato nei CPI della Puglia. I lavoratori hanno usufruito di CIGS per un anno e sono ora senza ammortizzatori sociali. Hanno sottoscritto più richieste di aspettativa non retribuita. “Un enorme sacrificio per temporeggiare in vista dell’avvio del servizio di un bando ponte vinto da EPCPEP e AGEFORM, che poi li traghetterà verso il concorso Arpal.”, spiega Masciale.

Tra gli impegni presi da Regione c’era quello di tutelare in maniera particolare i lavoratori che almeno dal 2015 hanno lavorato nei centri per l’impiego.

“Quelli con minore anzianità di servizio hanno un’età anagrafica che rende più facile una ricollocazione autonoma sul mercato del lavoro. Vorremmo salvare tutti ma il sindacato ritiene giusto tutelare soprattutto i più “deboli”.”, aggiunge il sindacalista.

Il concetto è stato ripreso stamattina anche da Leo Caroli, coordinatore SEPAC: per i formatori “storici” non ci sarà prova preselettiva.

“Non è sufficiente. Ringrazio Caroli per gli sforzi profusi nella soluzione di questa vertenza ma bisogna valutare altre soluzioni.”

Lo stesso Budano nell’incontro di oggi, riconoscendo un fabbisogno di personale per Arpal di 250 unità per vari profili e, quindi, sottolineando la necessità di nuove assunzioni, ha dichiarato che in Agenzia stanno cercando di capire se la specificità di questa situazione possa rendere legittimo da un punto di vista legislativo differenziare gli ex formatori dal resto della platea degli aspiranti. In questa direzione si muove la proposta che Snals Puglia presenterà al DG nei prossimi giorni.

Sembra certo, intanto, che il 4 giugno RTI (formata da EPCPEP ed AGEFORM) e Arpal firmeranno il contratto per l’aggiudicazione del servizio di sei mesi, che darà un po’ di sollievo ai lavoratori. Il tempo, però, è tiranno: oggi è stato detto forte e chiaro che difficilmente saranno finanziate proroghe.  A dicembre, con ogni probabilità, Babbo Natale porterà non doni ma lettere di licenziamento da parte degli enti. Per questo è essenziale avviare ad espletare le procedure concorsuali in tempi stretti.

Al tavolo di oggi erano presenti, oltre al DG Arpal Budano e al coordinatore SEPAC Caroli, anche il presidente del CdA  Arpal Di Cagno, il dirigente dell’Agenzia Mazzei, le OO.SS, gli enti e i lavoratori. Assente l’assessore competente al ramo, Sebastiano Leo. Il prossimo tavolo di monitoraggio è stato convocato per il 3 settembre.