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SULL’ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA POLEMICHE INFONDATE CHE CREANO SOLO DISORIENTAMENTO

La nota unitaria sottoscritta da CISL Scuola, SNALS Confsal, GILDA Unams e ANIEF interviene in un dibattito che nelle ultime settimane ha generato non poca confusione tra il personale scolastico. Il tema riguarda l’assistenza sanitaria integrativa (vedi nostro articolo in merito) prevista dal contratto integrativo del 29 dicembre 2025 e resa concretamente accessibile in questi giorni ai lavoratori della scuola.

Le organizzazioni sindacali firmatarie respingono con decisione le accuse secondo cui tale misura rappresenterebbe un indebolimento del Servizio Sanitario Nazionale. Al contrario, la polizza sanitaria integrativa viene presentata come uno strumento aggiuntivo di tutela, che non comporta costi per i lavoratori né sostituisce le prestazioni garantite dalla sanità pubblica.

Particolarmente rilevante è il chiarimento sul tema delle risorse finanziarie. La nota evidenzia che i fondi destinati all’assistenza sanitaria integrativa erano già stati previsti dalla legge di bilancio e che la loro collocazione temporanea tra le spese di funzionamento delle scuole aveva natura esclusivamente tecnica e transitoria. Le scuole, infatti, hanno continuato a ricevere i finanziamenti ordinari senza alcuna decurtazione e ciò continuerà anche per l’anno scolastico 2026/2027.

Viene inoltre contestata l’idea che tali risorse avrebbero potuto essere utilizzate per incrementi stipendiali significativi. Secondo quanto riportato nella nota, l’ammontare delle somme stanziate avrebbe prodotto effetti economici estremamente limitati sul trattamento retributivo individuale.

Al di là delle diverse sensibilità presenti nel mondo sindacale, emerge un dato oggettivo: per la prima volta il personale della scuola statale dispone di una forma di assistenza sanitaria integrativa ottenuta attraverso la contrattazione. Si tratta di una novità importante che ogni lavoratore è chiamato a valutare sulla base di informazioni corrette e complete, evitando semplificazioni o contrapposizioni ideologiche.

Come SNALS riteniamo che il confronto sindacale sia sempre legittimo e utile, ma debba fondarsi su dati reali e non su rappresentazioni distorte dei fatti. L’obiettivo deve rimanere quello di ampliare le tutele del personale della scuola, valorizzando ogni risultato contrattuale che possa migliorare concretamente le condizioni di vita e di lavoro di docenti, ATA, educatori e dirigenti scolastici.



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