Si è svolta presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito la riunione dedicata alle cessazioni dal servizio del personale scolastico con decorrenza 1° settembre 2027, un appuntamento particolarmente atteso che interessa docenti, personale educativo, ATA e dirigenti scolastici. L’incontro, convocato dal MIM, ha consentito di fare il punto sulle procedure, sulle scadenze e sulle principali criticità connesse alla gestione delle pratiche pensionistiche.
Ad aprire i lavori è stata la Direttrice Generale del MIM, dott.ssa Maria Assunta Palermo, che ha illustrato i contenuti della circolare ministeriale relativa alle cessazioni dal servizio per il prossimo anno scolastico. La dirigente ha evidenziato il risultato positivo conseguito nell’ultimo anno grazie alla collaborazione tra Ministero, INPS e istituzioni scolastiche: la quasi totalità dei trattamenti pensionistici è stata infatti liquidata già dal 1° settembre, garantendo continuità reddituale al personale collocato in quiescenza. Per tale ragione il Ministero ha deciso di confermare l’impianto organizzativo adottato negli anni precedenti.
La dott.ssa Palermo ha inoltre richiamato l’attenzione sulle tempistiche per la presentazione e la revoca delle domande di cessazione, sulla lavorazione delle pratiche da parte delle scuole e sulla successiva certificazione del diritto a pensione da parte dell’INPS, sottolineando come tali termini siano strettamente collegati alle procedure di mobilità e agli altri adempimenti amministrativi dell’amministrazione scolastica.
Le scadenze da rispettare
Nel corso della riunione sono state riepilogate le principali scadenze previste dalla circolare:
21 ottobre 2026
Termine per la presentazione e l’eventuale revoca delle domande di cessazione dal servizio da parte del personale docente, educativo e ATA, nonché delle istanze di permanenza in servizio previste dalla normativa vigente.
11 gennaio 2027
Scadenza per la sistemazione delle posizioni assicurative e la trasmissione dei provvedimenti necessari alle successive lavorazioni previdenziali.
1° marzo 2027
Termine ultimo per la presentazione delle domande di cessazione da parte dei dirigenti scolastici.
21 aprile 2027
Data entro la quale l’INPS dovrà procedere all’accertamento e alla certificazione del diritto al trattamento pensionistico.
La novità introdotta dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 125/2026
Particolare attenzione è stata dedicata alla recente sentenza della Corte Costituzionale n. 125 del 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 luglio 2026, che interviene sul trattenimento in servizio del personale scolastico per il raggiungimento dell’anzianità contributiva minima.
La Consulta ha dichiarato costituzionalmente illegittima la disposizione che consentiva la prosecuzione del rapporto di lavoro soltanto fino al compimento del settantesimo anno di età, stabilendo che il limite debba essere coordinato con gli eventuali adeguamenti dei requisiti pensionistici derivanti dall’incremento della speranza di vita.
Lo SNALS-Confsal chiede chiarimenti sui requisiti pensionistici
Nel corso del confronto è intervenuta la delegazione dello SNALS-Confsal, che insieme alle altre organizzazioni sindacali ha espresso perplessità sulla tabella riepilogativa dei requisiti pensionistici allegata alla bozza di circolare, ritenendola non del tutto esaustiva.
A rispondere è stato il dott. Pallotta, dirigente della Direzione Centrale Pensioni dell’INPS, il quale ha ricordato che la circolare ministeriale rinvia espressamente alla Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026, contenente l’aggiornamento dei requisiti pensionistici per il biennio 2027-2028.
Per approfondire:
- Circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026
- Pensioni: requisiti aggiornati per il 2027 e il 2028 (INPS)
- Notizie pensioni e Legge di Bilancio 2026 (INPS)
L’INPS ha infatti recepito le disposizioni della Legge di Bilancio 2026 e gli adeguamenti legati all’incremento della speranza di vita per il biennio 2027-2028.
La questione Passweb continua a pesare sulle segreterie scolastiche
Uno dei passaggi più significativi dell’incontro ha riguardato la gestione delle posizioni assicurative attraverso Nuova Passweb.
Lo SNALS-Confsal ha ribadito una criticità che il sindacato denuncia da anni: le segreterie scolastiche, già gravate da numerosi adempimenti, non dispongono sempre delle risorse e delle competenze specialistiche necessarie per operare correttamente su una piattaforma dell’INPS e per ricostruire posizioni assicurative spesso molto complesse.
Le due richieste ufficiali formulate dalla delegazione SNALS-Confsal
1. Chiarimenti sull’APE Sociale
La prima richiesta avanzata dal sindacato riguarda l’APE Sociale.
Lo SNALS-Confsal ha chiesto che nella circolare venga chiarito espressamente che il dipendente il quale ottenga il riconoscimento del diritto all’APE Sociale durante l’anno scolastico possa cessare dal servizio senza essere obbligato ad attendere il 31 agosto. Il sindacato ha evidenziato che tale possibilità è già riconosciuta in alcune realtà territoriali e che una previsione uniforme consentirebbe di evitare disparità di trattamento tra lavoratori appartenenti a regioni diverse.
2. Esonero dagli adempimenti previdenziali più gravosi
La seconda richiesta riguarda gli adempimenti previdenziali a carico delle scuole.
Lo SNALS-Confsal ha chiesto se sia possibile esonerare le istituzioni scolastiche dall’inserimento degli anticipi DMA e dell’“ultimo miglio” ai fini della determinazione della pensione, considerando che da almeno due anni molte operazioni vengono effettuate dall’INPS attraverso la piattaforma ASI.
La risposta dell’INPS: Passweb resta obbligatoria
Il dott. Pallotta ha confermato che, allo stato attuale, Nuova Passweb resta la piattaforma da utilizzare, analogamente a quanto avviene nelle altre pubbliche amministrazioni. Le scuole dovranno quindi continuare a inserire gli anticipi DMA e l’ultimo miglio necessari alla determinazione del trattamento pensionistico.
Il dirigente dell’INPS ha inoltre precisato che sono in corso attività finalizzate a realizzare una piena integrazione con il MEF, ma che la soluzione tecnica non è ancora completata. Fino ad allora le istituzioni scolastiche dovranno continuare a operare su Passweb anche per le riliquidazioni delle pensioni e per le pratiche relative al TFS.
Interoperabilità tra MIM e INPS: tre gruppi di lavoro già operativi
Sul tema è intervenuto anche il dott. Davide D’Amico, dirigente dei sistemi informativi del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Pur ricordando il proprio iniziale scetticismo sulla possibilità di rendere interoperabili i sistemi informatici delle due amministrazioni, D’Amico ha riferito che la collaborazione avviata negli ultimi mesi consente oggi di guardare con maggiore fiducia al raggiungimento degli obiettivi di integrazione e semplificazione.
Per raggiungere tale obiettivo sono già operativi tre gruppi di lavoro che si riuniscono periodicamente per sviluppare il processo di interoperabilità tra MIM, INPS e, indirettamente, MEF.
Il Fascicolo Digitale del Personale Scolastico
Nel corso del suo intervento il dirigente ministeriale ha richiamato anche il progetto del Fascicolo Digitale del Personale Scolastico, il servizio online realizzato dal Ministero per offrire a ciascun dipendente della scuola un punto unico di accesso alle informazioni relative al proprio percorso professionale.
Secondo il MIM, il progetto sta ricevendo un riscontro positivo e rappresenta uno degli strumenti destinati a favorire la progressiva digitalizzazione delle procedure amministrative.
SIDI in ritardo sugli aggiornamenti contrattuali
Nella fase conclusiva della riunione è stata affrontata anche la questione dell’aggiornamento del SIDI rispetto alle novità introdotte dagli ultimi due CCNL e dalle nuove tipologie di assenza previste dalla contrattazione collettiva.
È stato evidenziato che il mancato aggiornamento tempestivo del sistema costringe molte scuole a ricorrere a procedure complesse per gestire situazioni già disciplinate dal contratto nazionale. Come esempio è stato citato il caso delle ricostruzioni di carriera, la cui funzione risulta ancora ferma al CCNL 2019-2021.
Sul punto il dott. D’Amico ha ipotizzato che il sistema possa essere aggiornato entro circa due mesi, precisando tuttavia che tale indicazione non può essere considerata definitiva poiché non ancora condivisa con il team tecnico ministeriale.
Le conclusioni del confronto
Dal confronto è emersa con chiarezza una duplice esigenza: da un lato il rispetto rigoroso delle scadenze necessarie a garantire la tempestiva liquidazione delle pensioni; dall’altro la necessità, più volte ribadita dallo SNALS-Confsal, di ridurre il carico burocratico che grava sulle segreterie scolastiche.
Fino a quando non sarà realizzata una piena interoperabilità tra i sistemi informativi del MIM, dell’INPS e del MEF, rimarranno tuttavia confermati sia l’utilizzo di Nuova Passweb sia gli attuali obblighi di sistemazione e implementazione delle posizioni assicurative.
Lo SNALS-Confsal continuerà a seguire attentamente l’evoluzione della vicenda, sostenendo ogni iniziativa utile a garantire semplificazione amministrativa, valorizzazione del lavoro delle segreterie scolastiche e piena tutela dei diritti pensionistici del personale della scuola.
