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FIRMATO IL CCNI FMOF 2025/2026: RISORSE IN ARRIVO – 847,36 MILIONI DI EURO ALLE SCUOLE

Sottoscritto definitivamente il Contratto integrativo nazionale per la ripartizione delle risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. Lo SNALS: “Risorse importanti, ma non è più accettabile arrivare alla firma a fine anno scolastico”.

È stato sottoscritto, in data 10 agosto 2026, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, a Roma, il CCNI definitivo per la ripartizione delle risorse del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF) per l’anno scolastico 2025/2026.

L’incontro, iniziato alle ore 10.00, si è svolto tra la delegazione di parte pubblica e la delegazione di parte sindacale, composta dalle Organizzazioni sindacali di categoria, ai fini della sottoscrizione definitiva dell’Ipotesi di Contratto Collettivo Integrativo Nazionale sottoscritta il 27 ottobre 2025.

Per l’Amministrazione erano presenti la Direttrice Generale dott.ssa Gianna Barbieri e la Dirigente dott.ssa Francesca Busceti.

La sottoscrizione definitiva fa seguito alla conclusione dell’iter di certificazione da parte della Ragioneria Generale dello Stato e consente di dare attuazione alla ripartizione delle risorse destinate alle istituzioni scolastiche per l’anno scolastico 2025/2026.

Il contratto mette complessivamente a disposizione delle istituzioni scolastiche 847.360.000 euro, destinati a finanziare le diverse attività e funzioni del personale docente, educativo e ATA.

LA CERTIFICAZIONE DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO

In apertura della riunione, la parte pubblica ha comunicato che è pervenuta la nota della Ragioneria Generale dello Stato – Ispettorato generale per gli ordinamenti del personale e l’analisi dei costi del lavoro pubblico n. 186003 del 7 agosto 2026.

Con tale nota è stata certificata la compatibilità economico-finanziaria delle relazioni illustrativa e tecnico-finanziaria relative all’Ipotesi di CCNI del 27 ottobre 2025, riguardante i criteri per la ripartizione, per l’anno scolastico 2025/2026, delle risorse confluite nel Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

La Ragioneria Generale dello Stato ha richiesto alcune modifiche non sostanziali. Tali modifiche sono state illustrate alla parte sindacale nel corso dell’incontro e, completati gli adempimenti previsti, si è proceduto alla sottoscrizione definitiva del CCNI FMOF 2025/2026.

L’Amministrazione ha inoltre assicurato la pronta disponibilità delle risorse alle istituzioni scolastiche, in tempi brevi, così da consentire il pagamento degli emolumenti spettanti al personale per le attività aggiuntive svolte.


LA RIPARTIZIONE DEGLI 847,36 MILIONI

Il CCNI individua nel dettaglio le risorse destinate ai diversi istituti contrattuali.

Fondo di istituto e formazione – 559,5 milioni

La quota più consistente è rappresentata dal Fondo per l’istituzione scolastica e dalla formazione, cui sono destinati 559.500.000,60 euro.

Si tratta delle risorse fondamentali attraverso le quali le scuole finanziano le attività aggiuntive del personale e gli interventi connessi alla realizzazione dell’offerta formativa.

Valorizzazione del personale scolastico – 130,76 milioni

Alla valorizzazione del personale scolastico sono destinati 130.761.200,40 euro.

Le risorse vengono distribuite alle istituzioni scolastiche secondo un criterio che prevede:

  • 80% in relazione ai posti della dotazione organica;
  • 20% sulla base di indicatori di complessità delle istituzioni scolastiche.

Tra i fattori considerati rientrano la presenza di alunni con disabilità, la percentuale di alunni stranieri, il numero medio di alunni per classe e la presenza di sedi in aree montane o nelle piccole isole.

Funzioni strumentali – 45,24 milioni

Per le funzioni strumentali al Piano dell’offerta formativa sono previsti 45.240.000 euro.

Si tratta delle risorse destinate ai docenti incaricati di svolgere funzioni strategiche per l’organizzazione scolastica, dall’inclusione all’orientamento, dalla gestione dei rapporti con il territorio al coordinamento di specifiche aree del PTOF.

Incarichi specifici ATA – 34,62 milioni

Agli incarichi specifici del personale ATA sono destinati 34.620.000 euro.

Le somme sono finalizzate a remunerare prestazioni aggiuntive, intensificazione del lavoro e ulteriori responsabilità connesse al funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti – 30,03 milioni

Per i compensi relativi alle ore eccedenti effettuate per la sostituzione dei colleghi assenti sono previsti 30.027.199 euro.

Si tratta di una voce particolarmente importante per garantire la continuità del servizio scolastico in presenza di assenze del personale docente.


ATTENZIONE ALLE AREE DISAGIATE

Una parte significativa delle risorse è destinata alle istituzioni scolastiche che operano in condizioni di particolare difficoltà.

20 milioni per le scuole con maggiore complessità socio-economica

Sono previsti 20 milioni di euro per la valorizzazione della professionalità docente, la continuità didattica e il servizio nelle aree caratterizzate da rischio di spopolamento, povertà socio-economica e culturale e dispersione scolastica.

Una novità importante riguarda l’abbassamento dal 47% al 44% della soglia dell’indicatore di complessità necessario per accedere alle risorse.

L’indicatore tiene conto dello status sociale, economico e culturale delle famiglie, della dispersione scolastica, della presenza di alunni stranieri e dell’incidenza del turn-over del personale nell’ultimo triennio.

Agenda Sud – 6 milioni

Per Agenda Sud sono stanziati 6 milioni di euro, destinati alle regioni meridionali.

Le risorse sono finalizzate sia alla valorizzazione dei docenti a tempo indeterminato che abbiano garantito la permanenza nella stessa istituzione scolastica per almeno tre anni, sia all’ampliamento dell’offerta formativa attraverso specifici progetti, anche extracurricolari.

Una misura particolarmente significativa per le istituzioni scolastiche del Mezzogiorno e della Puglia.


PICCOLE ISOLE: 3 MILIONI PER LA CONTINUITÀ DIDATTICA

Il CCNI conferma 3 milioni di euro destinati alla continuità didattica nelle aree disagiate delle piccole isole.

Sono inoltre previste specifiche risorse per il personale ATA in servizio nei plessi delle piccole isole.


LA NUOVA INDENNITÀ PER GLI ASSISTENTI TECNICI DEL PRIMO CICLO

Tra le novità del CCNI figura l’indennità di disagio per gli assistenti tecnici del primo ciclo utilizzati su più sedi.

L’indennità varia in relazione al numero dei plessi:

  • 350 euro lordo dipendente fino a 5 plessi;
  • 575 euro da 6 a 9 plessi;
  • 800 euro per 10 o più plessi.

La misura riconosce il particolare disagio derivante dall’utilizzo degli assistenti tecnici su più sedi e dalla necessità di assicurare il servizio in istituzioni scolastiche articolate su diversi plessi.


DSGA: INCREMENTATA LA PARTE VARIABILE DELL’INDENNITÀ DI DIREZIONE

Tra gli elementi di interesse per il personale amministrativo rientra anche l’incremento della parte variabile dell’indennità di direzione dei DSGA, con parametri differenziati in relazione alla tipologia e alla complessità dell’istituzione scolastica.

I nuovi parametri economici prevedono importi variabili, da 715 a 1.342 euro annui lordo dipendente, in relazione alla tipologia di istituzione scolastica, comprese realtà quali aziende agrarie, convitti e istituti verticalizzati.


LE ALTRE RISORSE

Il CCNI conferma inoltre:

  • 17,15 milioni di euro per le attività complementari di educazione fisica;
  • risorse per la valorizzazione della professionalità docente e la continuità didattica nelle aree disagiate;
  • 6 milioni di euro per Agenda Sud;
  • 3 milioni di euro per la continuità didattica nelle piccole isole;
  • 156.877 euro per il bilinguismo in Friuli-Venezia Giulia;
  • circa 1,98 milioni di euro per i turni notturni e festivi nei convitti e negli educandati.

LE ECONOMIE DEL FMOF

Il contratto interviene anche sulla gestione delle eventuali risorse non utilizzate dalle singole istituzioni scolastiche.

Tali economie potranno essere oggetto di ulteriore contrattazione di istituto, anche per finalità diverse da quelle originariamente previste, nel rispetto delle disposizioni contrattuali.

È inoltre previsto che le parti si incontrino in un tavolo tecnico per affrontare e risolvere eventuali problemi applicativi che dovessero emergere nell’attuazione del CCNI.


SNALS: BASTA CON I RITARDI NELLA CONTRATTAZIONE

Accanto agli aspetti economici, le Organizzazioni sindacali hanno posto con forza la questione dei tempi della contrattazione.

La firma definitiva arriva infatti il 10 agosto 2026, quando l’anno scolastico 2025/2026 è già concluso.

Le OO.SS. hanno evidenziato che tali adempimenti dovrebbero essere conclusi con maggiore celerità e in tempi compatibili con l’avvio e lo svolgimento delle attività scolastiche.

Le scuole devono poter conoscere per tempo le risorse disponibili e i criteri per il loro utilizzo. Le RSU devono poter svolgere la contrattazione di istituto sulla base di un quadro nazionale definito e il personale deve poter conoscere preventivamente attività, criteri e compensi.

Non è più accettabile che le procedure vengano svolte nel corso dell’anno scolastico e che il relativo contratto nazionale trovi la sua definitiva sottoscrizione quando l’anno è ormai terminato.

RISORSE IMPORTANTI, MA SERVE TEMPESTIVITÀ

Il CCNI FMOF 2025/2026 mette a disposizione delle istituzioni scolastiche 847,36 milioni di euro e contiene misure importanti per il personale docente, educativo e ATA.

Ora è necessario che le risorse siano rese rapidamente disponibili alle scuole e che si proceda senza ulteriori ritardi al pagamento dei compensi spettanti al personale.

Per lo SNALS, tuttavia, il risultato economico non può far dimenticare la questione dei tempi.

La contrattazione deve arrivare prima delle attività, non dopo.

Per il futuro è quindi indispensabile cambiare passo e chiudere la contrattazione nazionale in tempi utili, affinché le istituzioni scolastiche possano programmare, contrattare e utilizzare le risorse con piena certezza delle regole.



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